Lipofilling: quante sedute servono e perché

Illustrazione: calendario, orologio e siringa

Chi affronta un lipofilling, in particolare nella ricostruzione mammaria, scopre spesso che il risultato non si ottiene in un’unica seduta. Perché? E quante sedute servono? In questo articolo spieghiamo le ragioni biologiche, riportiamo le indicazioni dei chirurghi intervistati dalla stampa e vediamo come la crioconservazione del grasso cambia l’organizzazione del percorso.

Che cos’è il lipofilling, in breve

Il lipofilling è l’innesto del proprio grasso in un’altra zona del corpo. Prevede un prelievo con liposuzione, la preparazione del tessuto e la sua infiltrazione con cannule sottili. Si utilizza, ad esempio, nella ricostruzione mammaria, nella correzione di cicatrici e difetti di volume, nel ringiovanimento di viso e mani.

Il “tallone d’Achille” del lipofilling

Il grasso trapiantato non ha una propria vascolarizzazione: nelle prime fasi dopo l’innesto deve ricevere nutrimento dai tessuti che lo circondano. Se se ne inserisce troppo in una volta, la parte centrale rischia di non ricevere abbastanza nutrimento. Sanità Informazione lo ha definito il “tallone d’Achille” della metodica: per ottenere il massimo attecchimento è necessario trasferire quantità ridotte in sessioni ripetute, a distanza di mesi.

A questo si aggiunge il riassorbimento: una parte del grasso innestato viene riassorbita dall’organismo nelle settimane successive. Secondo l’abstract di una tesi di laurea dell’Università di Modena e Reggio Emilia (a.a. 2024/25) sulla ricostruzione mammaria ibrida, il riassorbimento si è stabilizzato intorno al 30–40% entro due mesi.

Quante sedute servono?

Non esiste un numero valido per tutti: dipende dall’obiettivo, dalla zona, dalla qualità dei tessuti e dalla tecnica del chirurgo. Per dare un ordine di grandezza, nella ricostruzione mammaria:

  • secondo un chirurgo plastico esperto di ricostruzione mammaria intervistato da Starbene (luglio 2025), servono in genere 3–4 sedute nella ricostruzione ibrida (protesi più grasso) e si può arrivare a 9–10 sedute nella ricostruzione con solo grasso, a distanza di almeno tre mesi l’una dall’altra;
  • nella casistica della tesi UNIMORE (ricostruzione ibrida), il numero medio è stato di 2,7 sedute per paziente;
  • uno dei chirurghi intervistati da Il Sole 24 ORE (giugno 2025) ha ricordato che, prima della crioconservazione, ricostruire il seno con solo grasso richiedeva “necessariamente decine di interventi”.

Nel lipofilling estetico (viso, mani, glutei) il numero di sedute è in genere minore, ma anche qui il chirurgo può preferire più trattamenti distanziati.

Il problema dei prelievi ripetuti

Nel lipofilling tradizionale, ogni seduta richiede di norma un nuovo prelievo di grasso. Questo significa, per ogni seduta:

  • un nuovo accesso in sala operatoria, con équipe e strumentazione chirurgica;
  • un’anestesia o una sedazione;
  • un nuovo periodo di recupero nella zona di prelievo.

Lo studio pubblicato su Aesthetic Surgery Journal parte proprio da qui: le liposuzioni ripetute, normalmente eseguite in sedazione o anestesia generale, possono rappresentare un problema rilevante per i pazienti.

Come cambia il percorso con la crioconservazione

Con la crioconservazione il grasso viene prelevato una volta, in quantità adeguata all’intero programma, e suddiviso in aliquote conservate presso la Banca della Cute RER a −196 °C. Per ogni seduta il chirurgo richiede un’aliquota, che viene scongelata, controllata e consegnata con certificato di idoneità biologica.

Secondo i chirurghi intervistati dalla stampa:

  • «è possibile fare un unico intervento chirurgico per il prelievo, a cui seguono sessioni ambulatoriali di infiltrazioni del grasso conservato» (Il Sole 24 ORE, giugno 2025);
  • la liposuzione viene eseguita in sala operatoria, mentre le successive inoculazioni di tessuto crioconservato avvengono in ambulatorio, in anestesia locale (come riportato dalla stampa in occasione del Rome-Dubai Breast Symposium, giugno 2025);
  • la tesi UNIMORE descrive lo stesso passaggio: dal lipofilling in sala operatoria a un trattamento ambulatoriale.

La ricostruzione con solo grasso

La ricostruzione del seno senza protesi, utilizzando esclusivamente tessuto adiposo, è il caso in cui il numero di sedute è più alto. Secondo quanto riportato da Sanità Informazione e AGI (giugno 2025), prima della crioconservazione questo tipo di ricostruzione richiedeva “necessariamente decine di interventi”, e sono stati annunciati studi dedicati alla ricostruzione completa con grasso crioconservato, senza trascurare le potenzialità della metodica ibrida. Si tratta quindi di un ambito in evoluzione, in cui i dati sono ancora in raccolta.

Non solo il paziente: l’impatto sull’organizzazione

Ridurre i prelievi in sala operatoria ha effetti anche sull’organizzazione sanitaria. Secondo Sanità Informazione, la ricostruzione con tessuto crioconservato consente di ridurre i tempi di attesa delle sale operatorie. L’abstract della tesi UNIMORE sottolinea che trasformare il lipofilling in un trattamento ambulatoriale riduce i costi per il Servizio sanitario nazionale e libera tempo di sala operatoria per interventi maggiori; i chirurghi intervistati dalla stampa hanno parlato di vantaggi “anche dal punto di vista amministrativo”. Sono valutazioni di chi ha applicato la metodica, non ancora analisi economiche pubblicate.

Un esempio di calendario

Esempio puramente illustrativo, da adattare: il calendario reale lo decide il chirurgo.

MomentoLipofilling tradizionaleLipofilling con tessuto crioconservato
Seduta 1Prelievo + innesto in sala operatoriaPrelievo unico (eventualmente durante un altro intervento) + crioconservazione; eventuale primo innesto
Seduta 2 (dopo alcuni mesi)Nuovo prelievo + innestoInnesto con aliquota scongelata
Seduta 3Nuovo prelievo + innestoInnesto con aliquota scongelata
Sedute successiveNuovo prelievo a ogni sedutaInnesto con aliquote conservate, entro il periodo di conservazione

Cosa considerare

  • La crioconservazione evita i prelievi ripetuti, non il prelievo iniziale né le sedute di innesto.
  • Serve un programma condiviso con il chirurgo prima del prelievo, per stimare quanto tessuto conservare.
  • Il tessuto si conserva per un periodo definito dal servizio: chiedi a Lipobank la durata prima del prelievo e verifica con il chirurgo che il calendario delle sedute vi rientri.
  • Il risultato dipende dal caso clinico e non può essere garantito.

→ Lipofilling con tessuto crioconservato · Ricostruzione mammaria

Domande frequenti

Quanto tempo deve passare tra una seduta di lipofilling e l’altra?

Nella ricostruzione mammaria, secondo il chirurgo intervistato da Starbene, almeno tre mesi. La distanza effettiva la stabilisce il chirurgo.

Con il grasso crioconservato servono meno sedute?

Il numero di sedute di innesto dipende dall’obiettivo; la crioconservazione riduce il numero di prelievi, perché ne basta uno.

Le sedute con grasso crioconservato si fanno in ambulatorio?

Nelle esperienze riportate dalla stampa e dalla tesi UNIMORE sì, in anestesia locale. La scelta del setting è del chirurgo.

“Il tuo chirurgo ti ha proposto più sedute? Chiedigli se la crioconservazione può evitarti prelievi ripetuti.” → Contattaci

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