
Chi decide di conservare il proprio grasso per un lipofilling o un altro trattamento futuro si chiede, giustamente, per quanto tempo il tessuto resterà disponibile e se si “rovina” nel tempo. In questo articolo vediamo che cosa dicono gli studi sulla qualità del tessuto nel tempo, come viene conservato e come pianificare l’utilizzo con il medico, tenendo presente che la durata prevista dal servizio va sempre chiarita con Lipobank prima del prelievo.
La risposta breve
Con il servizio Lipobank il tessuto adiposo autologo viene conservato presso la Banca della Cute RER per un periodo definito dal servizio, da chiarire con Lipobank prima del prelievo. Entro questo periodo il medico può richiedere le aliquote per i trattamenti programmati. Sul fronte scientifico, lo studio pubblicato su Aesthetic Surgery Journal ha documentato la stabilità del tessuto fino a 12 mesi (18 in via preliminare).
Come si conserva un tessuto nel tempo
Il tessuto, suddiviso in aliquote, viene conservato in contenitori criogenici dedicati, in vapori di azoto a −196 °C, nella sala criobiologica della banca dei tessuti di Cesena. A temperature così basse le attività biologiche del tessuto sono praticamente sospese: è il principio su cui si basano tutte le banche dei tessuti che usano l’azoto.
Perché questo funzioni servono però due condizioni:
- una metodica di congelamento e scongelamento che non danneggi le cellule: quella di Lipobank è una metodica brevettata;
- una catena del freddo stabile e controllata: le condizioni di conservazione sono costantemente controllate e monitorate.
Cosa dicono gli studi sulla qualità nel tempo
Lo studio pubblicato su Aesthetic Surgery Journal (doi:10.1093/asj/sjae192) ha analizzato campioni di tessuto adiposo crioconservati con la metodica brevettata presso la Banca dei Tessuti RER, misurando sterilità e vitalità cellulare:
- subito dopo il prelievo;
- dopo 1, 3, 6 e 12 mesi di crioconservazione;
- in via preliminare dopo 18 mesi.
In tutti i controlli gli autori riportano assenza di contaminazione batterica, elevata vitalità cellulare e morfologia del tessuto invariata. Lo studio, quindi, documenta la stabilità del tessuto fino a 12 mesi (18 in via preliminare). Per periodi più lunghi i dati pubblicati disponibili sono ancora limitati.
Perché la durata conta: un esempio concreto
Nella ricostruzione mammaria con solo grasso, un chirurgo plastico intervistato da Starbene (luglio 2025) ha indicato fino a 9–10 sedute, a distanza di almeno tre mesi l’una dall’altra. Facendo un semplice calcolo, un programma di questo tipo può durare più di due anni dal primo prelievo. Nella ricostruzione ibrida (3–4 sedute) i tempi sono più brevi, ma si parla comunque di un anno o più. È quindi importante conoscere fin dall’inizio la durata del servizio, per verificare con il chirurgo che il programma rientri nel periodo di conservazione.
Fase vapore e monitoraggio continuo
Le aliquote non sono immerse nell’azoto liquido, ma conservate nella sua fase vapore. Secondo Lipobank questa soluzione è preferita perché riduce il rischio di contaminazione crociata tra campioni. I contenitori sono monitorati in continuo e ogni aliquota è identificata con un sistema di tracciabilità, così da sapere in ogni momento dove si trova e da quanto tempo è conservata.
Ogni aliquota viene controllata prima dell’uso
Indipendentemente da quanto tempo è rimasta conservata, ogni aliquota viene scongelata solo su richiesta del medico e sottoposta a verifiche microbiologiche e biologiche prima del rilascio. Il tessuto viene consegnato con un certificato di idoneità biologica; se non risultasse idoneo, non verrebbe rilasciato.
Come pianificare l’utilizzo
Poiché il periodo di conservazione è limitato, conviene pianificare il percorso fin dall’inizio:
- stabilire con il medico quante sedute sono previste e a che distanza (nel lipofilling per ricostruzione mammaria, ad esempio, le sedute sono distanziate di almeno tre mesi secondo il chirurgo intervistato da Starbene);
- prelevare una quantità di tessuto adeguata al programma;
- tenere traccia delle date e delle aliquote residue.
Le domande da fare prima di iniziare
Prima del prelievo, chiedi a Lipobank e al tuo medico:
- per quanto tempo verrà conservato il tessuto, e da quando si conta (dal prelievo o dalla crioconservazione)?
- è possibile prolungare la conservazione, e a quali condizioni?
- riceverò un documento con il numero di aliquote e la data di scadenza?
- verrò avvisato prima della scadenza?
- se cambio medico o città, il tessuto può essere consegnato a un’altra struttura?
- che cosa succede alle aliquote non utilizzate?
Cosa succede alla scadenza o se il tessuto non viene usato
Eventuale rinnovo, preavviso della scadenza e destinazione delle aliquote non utilizzate sono definiti dalle condizioni del servizio: chiedili a Lipobank prima del prelievo, insieme alle altre domande elencate qui sopra.
Domande frequenti
Il tessuto perde qualità con il passare dei mesi?
Nello studio ASJ non sono state osservate perdite di sterilità, vitalità o morfologia fino a 12 mesi (preliminarmente 18). Ogni aliquota viene comunque controllata prima del rilascio.
Posso usare il tessuto dopo molti anni?
Solo entro il periodo di conservazione previsto dal servizio, che va chiarito con Lipobank prima del prelievo.
“Vuoi sapere per quanto tempo verrebbe conservato il tuo tessuto e a quali condizioni? Scrivici.” → Contattaci