Tessuto adiposo crioconservato in Italia: le tappe, dalla partnership all’autotrapianto in chirurgia plastica

Illustrazione: tappe del percorso in Italia

In pochi anni il tessuto adiposo crioconservato è passato da progetto di laboratorio a strumento utilizzato da chirurghi in diverse città italiane. Ripercorriamo le tappe principali, così come sono state raccontate dalle istituzioni coinvolte e dalla stampa.

2022: nasce la partnership pubblico-privata con la Banca della Cute RER

Nel 2022 Lipobank e la Banca Regionale della Cute dell’Emilia-Romagna (AUSL della Romagna, Cesena) avviano una collaborazione per il bancaggio del tessuto adiposo autologo. Secondo Sanità Informazione (30 maggio 2022), la collaborazione è stata autorizzata dal Centro Regionale Trapianti.

I ruoli sono definiti: Lipobank fornisce la metodica brevettata, la strumentazione e il personale tecnico e logistico; la Banca della Cute convalida il tessuto, esegue i test di vitalità e sterilità, il congelamento, lo stoccaggio e lo scongelamento su richiesta, per uso esclusivamente autologo. L’accordo prevede anche attività di ricerca.

La notizia viene ripresa dalla stampa locale e nazionale. L’amministratore delegato di Lipobank dell’epoca spiegava a La Prealpina (luglio 2022): «ci impegniamo a fornire alla Banca della cute la nostra metodica, coperta da brevetto, la strumentazione tecnica necessaria per l’attività di banking (…) oltre all’affiancamento di nostro personale specializzato».

Gennaio 2024: i casi di ricostruzione mammaria a Modena

Secondo quanto riportato da Sanità Informazione (giugno 2025), presso la Chirurgia Plastica dell’Università di Modena e Reggio Emilia i casi sono stati eseguiti a partire da gennaio 2024: si trattava di ricostruzioni ibride, in parte con protesi e in parte con grasso crioconservato.

Aprile 2024: l’autotrapianto al San Carlo di Nancy

Secondo ANSA e il comunicato di GVM Care & Research, il 4 aprile 2024 all’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma (Gruppo GVM) l’équipe di Chirurgia plastica ha eseguito un intervento di autotrapianto di tessuto adiposo crioconservato in chirurgia plastica.

La paziente si era sottoposta a una liposuzione nel giugno 2023, in occasione della quale il tessuto era stato crioconservato. Circa dieci mesi dopo, il grasso è stato utilizzato per infiltrazioni nelle zone di ipoplasia dei glutei e su cicatrici del viso, con un intervento poco invasivo e cannule molto sottili.

«Fino a qualche anno fa il grasso si scartava, mentre oggi è diventato tanto prezioso da essere conservato in banca», ha commentato ad ANSA il chirurgo che ha eseguito l’intervento, sottolineando che la crioconservazione permette di effettuare un unico prelievo di grasso per poi utilizzarlo successivamente.

Fine 2024 – inizio 2025: lo studio su Aesthetic Surgery Journal

Su Aesthetic Surgery Journal (vol. 45, n. 1; doi:10.1093/asj/sjae192) viene pubblicato lo studio sulla caratterizzazione biologica in vitro del tessuto adiposo crioconservato con la metodica brevettata. Gli autori riportano, fino a 12 mesi (preliminarmente 18) dopo crioconservazione e scongelamento, assenza di contaminazione batterica, elevata vitalità cellulare e morfologia invariata. → Lo studio spiegato

Giugno 2025: la ricostruzione mammaria al Rome-Dubai Breast Symposium

Il tema della ricostruzione mammaria con tessuto crioconservato è al centro del Rome-Dubai Breast Symposium & Advanced Aesthetic Medicine Meeting. Ne parlano Il Sole 24 ORE, AGI e Sanità Informazione, con le testimonianze di chirurghi plastici di Roma, Modena e Ancona e dei responsabili della Banca della Cute RER.

Perché i centri sono ancora pochi

In un’intervista a Starbene (luglio 2025), un chirurgo plastico esperto di ricostruzione mammaria ha spiegato che il numero di centri che utilizzano il tessuto crioconservato è ancora limitato, per la scarsa conoscenza della metodica e per alcuni ostacoli amministrativi. Sul tema dell’informazione è intervenuta anche Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia, che a Il Sole 24 ORE ha chiesto che tutte le donne possano essere informate sulle nuove opportunità di ricostruzione: «se esistono tecniche di ricostruzione certificate e sicure che vanno nella direzione di una migliore qualità di vita, queste vengano comunicate e promosse». Diffondere un’informazione corretta e verificabile è anche lo scopo di questa sezione del nostro sito.

Cosa significano queste tappe per i pazienti

  • La crioconservazione del tessuto adiposo autologo con la metodica Lipobank avviene in una struttura pubblica, la Banca della Cute RER di Cesena.
  • È utilizzata sia in chirurgia ricostruttiva (ricostruzione mammaria) sia in chirurgia plastica ed estetica.
  • Le evidenze disponibili comprendono uno studio in vitro pubblicato e le esperienze cliniche riportate dai chirurghi; la ricerca prosegue.
  • La decisione resta sempre del paziente insieme al suo medico.

“Vuoi sapere se nella tua città c’è un centro che utilizza il tessuto adiposo crioconservato?” → Medici e centri · Contattaci

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