Ricostruzione mammaria con lipofilling e tessuto adiposo crioconservato

Illustrazione: scudo con croce medica e archi di cura

Dopo un tumore al seno, la ricostruzione mammaria è un percorso che può durare mesi o anni. Il grasso della paziente, utilizzato con la tecnica del lipofilling, è uno degli strumenti a disposizione del chirurgo plastico. La crioconservazione del tessuto adiposo permette di prelevare il grasso una volta sola e utilizzarlo nelle diverse fasi del programma ricostruttivo.

Nota per la lettrice: questa pagina ha scopo informativo. Le scelte sulla ricostruzione si prendono con la propria équipe di senologia e chirurgia plastica.

Il ruolo del grasso nella ricostruzione mammaria

Il tessuto adiposo può essere usato nella ricostruzione mammaria in due modi principali, come descritto da Sanità Informazione e Il Sole 24 ORE (giugno 2025):

  • ricostruzione ibrida: il grasso si combina con un impianto protesico, per migliorare forma, profilo e qualità dei tessuti che ricoprono la protesi;
  • ricostruzione con solo grasso: il volume viene ricostruito esclusivamente con tessuto adiposo autologo. In questo caso la quantità necessaria è maggiore e le sedute sono più numerose.

Secondo l’abstract di una tesi di laurea dell’Università di Modena e Reggio Emilia (a.a. 2024/25) sulla ricostruzione ibrida, il tessuto adiposo ha contribuito anche a migliorare la qualità della pelle (elasticità e attenuazione di alcuni danni post-attinici), senza differenze significative tra grasso fresco e crioconservato.

Perché servono più sedute

Il grasso innestato deve ricevere nutrimento dall’area ricevente, per cui si trasferiscono quantità ridotte di tessuto in sedute ripetute, a distanza di mesi. Un chirurgo plastico esperto di ricostruzione mammaria, intervistato da Starbene (luglio 2025), ha indicato circa 3–4 sedute nella ricostruzione ibrida e fino a 9–10 con solo grasso, a distanza di almeno tre mesi l’una dall’altra. Senza crioconservazione, ciascuna seduta comporta di norma un nuovo prelievo.

Cosa cambia con la crioconservazione

Con la crioconservazione il chirurgo può eseguire un unico prelievo di una quantità adeguata di grasso, che viene suddiviso in sacche di volume idoneo al caso clinico e conservato presso la Banca della Cute RER. Le sedute successive si svolgono con il grasso scongelato.

Secondo i chirurghi intervistati da Sanità Informazione e Il Sole 24 ORE (giugno 2025), oggi è possibile prelevare il grasso già al momento della mastectomia, conservarlo nella Banca e utilizzarlo nelle fasi successive del programma ricostruttivo. Eseguire gli interventi successivi in regime ambulatoriale anziché in ricovero è descritto come un beneficio anche dal punto di vista organizzativo.

Un altro chirurgo plastico intervistato dallo stesso quotidiano ha spiegato che la tecnologia consente «un unico intervento chirurgico per il prelievo, a cui seguono delle sessioni ambulatoriali di infiltrazioni del grasso conservato».

Il percorso, passo per passo

1. Pianificazione con l’équipe

Il chirurgo plastico valuta se il lipofilling è indicato, stima le sedute e la quantità di grasso necessaria. Il programma viene condiviso con Lipobank.

2. Prelievo (anche contestuale alla mastectomia)

Il prelievo avviene in sala operatoria. Secondo le fonti citate, nelle pazienti oncologiche può essere eseguito nello stesso intervento della mastectomia; in alternativa, come riportato da AGI, in day surgery con anestesia locale e sedazione.

3. Crioconservazione alla Banca della Cute RER

Il tessuto viene processato, aliquotato e crioconservato a −196 °C. Ogni aliquota è tracciata.

4. Sedute di lipofilling

A ogni seduta il chirurgo richiede l’aliquota necessaria; il tessuto viene scongelato, controllato e consegnato con certificato di idoneità biologica. Nelle esperienze descritte, le infiltrazioni avvengono spesso in anestesia locale, in ambulatorio.

Le esperienze in Italia

  • Modena – Secondo quanto riportato da Sanità Informazione e Il Sole 24 ORE (giugno 2025), presso la Chirurgia Plastica dell’Università di Modena e Reggio Emilia i casi sono stati eseguiti a partire da gennaio 2024, con ricostruzione ibrida (in parte protesica, in parte con grasso crioconservato).
  • Roma – Secondo la stampa (Il Sole 24 ORE, AGI, giugno 2025), il tessuto adiposo crioconservato è utilizzato nella ricostruzione mammaria anche presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.
  • Ricerca – Lo studio in vitro pubblicato su Aesthetic Surgery Journal è stato condotto su tessuto prelevato da pazienti in ricostruzione mammaria. → Sintesi dello studio

Il tema è stato discusso anche al Rome-Dubai Breast Symposium & Advanced Aesthetic Medicine Meeting (giugno 2025).

Cosa chiedere al tuo chirurgo

  • Il lipofilling è indicato nel mio tipo di ricostruzione?
  • Quante sedute prevede, e a che distanza?
  • Il prelievo può essere eseguito durante la mastectomia o un altro intervento già programmato?
  • La struttura dove sarò operata collabora con Lipobank?
  • Ci sono costi a mio carico per la crioconservazione? (Per informazioni sul servizio puoi contattare anche Lipobank.)

Domande frequenti

Il grasso crioconservato può essere usato nella ricostruzione con protesi?

Sì: secondo quanto riportato da Sanità Informazione (giugno 2025), i casi eseguiti a Modena dal 2024 erano ricostruzioni ibride, in parte protesiche e in parte con grasso crioconservato.

Il grasso si può prelevare durante la mastectomia?

Secondo i chirurghi intervistati da Il Sole 24 ORE sì, per poi conservarlo e utilizzarlo nelle fasi successive del programma ricostruttivo. La fattibilità va valutata con l’équipe.

Per quanto tempo resta disponibile il tessuto?

Per un periodo definito dal servizio: chiedi a Lipobank la durata della conservazione prima del prelievo e verifica con la tua équipe che il programma ricostruttivo rientri in questo periodo.

Le sedute con grasso scongelato richiedono la sala operatoria?

Nelle esperienze riportate dalla stampa le infiltrazioni sono state eseguite in ambulatorio, in anestesia locale. La scelta spetta al chirurgo.

“Stai affrontando una ricostruzione mammaria? Chiedi alla tua équipe se la crioconservazione del grasso è un’opzione per te. Per informazioni sul servizio, contatta Lipobank.” → Contattaci

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