
Il prelievo è l’unico passaggio chirurgico del percorso di crioconservazione: da qui dipende la quantità di tessuto disponibile per i trattamenti futuri. In questo articolo spieghiamo come si svolge, chi lo esegue, che cosa succede al tessuto subito dopo e quali domande fare al medico.
Le informazioni sono generali: modalità, anestesia e durata sono decise dal medico in base al singolo caso.
Prima del prelievo: il programma
Il prelievo non si improvvisa. Il paziente concorda con il proprio medico e con Lipobank un programma terapeutico, che stabilisce:
- per quale trattamento verrà utilizzato il tessuto (ad esempio lipofilling per ricostruzione mammaria);
- quante sedute sono previste;
- quanto tessuto prelevare e in quante aliquote suddividerlo.
Secondo la Banca della Cute RER, la quantità stoccata per ciascun paziente va in genere da 5 a 8 sacche da 5–7 ml. Nella casistica di ricostruzione mammaria descritta da una tesi di laurea UNIMORE (a.a. 2024/25) sono riportate aliquote più grandi, da 80 a 300 g. La quantità per il tuo caso la stabilisce il medico in base al programma.
Eventuali esami preliminari, documenti e consensi vengono indicati dal medico e da Lipobank al momento della pianificazione.
Dove e come avviene
Il prelievo è una liposuzione eseguita in sala operatoria, in ambiente sterile, dall’équipe medica della struttura.
Anestesia
Secondo Sanità Informazione, il prelievo avviene in genere in anestesia locale e sedazione, in regime di day surgery con dimissione in giornata. Quando il prelievo coincide con un altro intervento, ad esempio la mastectomia, l’anestesia è quella prevista per l’intervento principale. La scelta spetta al medico e all’anestesista.
Durata
La durata dipende dalla quantità di tessuto da prelevare e dalla tecnica: è il medico a indicarla nel singolo caso.
Zone di prelievo
Il grasso viene prelevato da zone in cui il grasso di deposito è più abbondante, ad esempio addome o fianchi. La scelta dipende dalla conformazione della persona e dalla quantità necessaria.
Il prelievo può coincidere con un altro intervento?
Sì, in alcuni casi. Esempi citati dalle fonti:
- mastectomia: secondo i chirurghi intervistati da Sanità Informazione e Il Sole 24 ORE (giugno 2025), il grasso può essere prelevato al momento della mastectomia e conservato per le fasi successive della ricostruzione;
- liposuzione: nel caso riportato da ANSA nel 2024, il grasso era stato crioconservato in occasione di una liposuzione e utilizzato mesi dopo.
Questo permette di evitare un intervento dedicato solo al prelievo. La fattibilità va valutata con l’équipe.
Cosa succede al tessuto dopo il prelievo
- Raccolta sterile: il tessuto viene raccolto con un sistema sterile a circuito chiuso in una sacca certificata CE. Personale qualificato Lipobank supporta l’équipe durante la raccolta.
- Trasporto: il campione viene trasferito in temperatura controllata alla Banca della Cute RER, a Cesena.
- Controlli all’arrivo: la Banca esegue i test di laboratorio sul tessuto appena arrivato.
- Aliquotazione e crioconservazione: in ambiente GMP, poi conservazione in vapori di azoto a −196 °C.
→ Come funziona, passo per passo
Il prelievo nella ricostruzione mammaria
Nella ricostruzione dopo tumore al seno il prelievo ha alcune particolarità. Secondo l’abstract della tesi UNIMORE, nelle pazienti del gruppo con tessuto crioconservato la lipoaspirazione è stata eseguita già al momento della mastectomia, seguita da lavaggio, frazionamento in aliquote da 80–300 g e crioconservazione presso la banca dei tessuti. Le sedute successive di lipofilling sono state eseguite in anestesia locale, in ambulatorio. Il vantaggio, spiegato dai chirurghi intervistati dalla stampa, è evitare alla paziente ulteriori interventi dedicati solo al prelievo.
Come viene preparato il tessuto
Una volta in banca, il tessuto non viene semplicemente congelato così com’è. Le fonti descrivono una fase di preparazione: secondo l’abstract della tesi UNIMORE il tessuto viene lavato e frazionato in aliquote. Secondo Lipobank, la processazione e la suddivisione in aliquote secondo indicazione clinica avvengono in clean room, in ambienti classificati GMP.
Perché è importante pianificare la quantità
Il vantaggio della crioconservazione è evitare prelievi ripetuti: per questo il prelievo iniziale deve fornire tessuto sufficiente per tutto il programma. Se la quantità è troppo bassa, potrebbe essere necessario un nuovo prelievo; se è molto più alta del necessario, una parte del tessuto potrebbe restare inutilizzata alla scadenza del periodo di conservazione. Il medico stima la quantità in base al trattamento, al numero di sedute previste e alla disponibilità di grasso della persona.
Dopo il prelievo: cosa aspettarsi
Il prelievo è una liposuzione e, come ogni intervento, può comportare fastidi e un periodo di recupero nella zona di prelievo. Il medico illustra prima dell’intervento i rischi possibili e fornisce le indicazioni post-operatorie.
Domande da fare al medico prima del prelievo
- Quanto tessuto è necessario per il mio programma?
- Da quale zona verrà prelevato?
- Che tipo di anestesia è prevista?
- Il prelievo può essere eseguito durante un altro intervento già programmato?
- Quali sono i rischi nel mio caso e quanto dura il recupero?
- La struttura collabora con Lipobank per il ritiro del tessuto?
Domande frequenti
Il prelievo è doloroso?
Si esegue in genere in anestesia locale e sedazione, oppure nell’anestesia dell’intervento principale, quindi durante la procedura il dolore è controllato. Nei giorni successivi può esserci fastidio nella zona di prelievo: il medico indica come gestirlo.
Quanto dura il prelievo?
Dipende dalla quantità di tessuto da prelevare: la durata prevista te la indica il medico.
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