
L’utilizzo del tessuto adiposo autologo in ortopedia è un ambito di crescente interesse clinico e scientifico, in particolare nelle patologie degenerative delle articolazioni come l’artrosi. In alcuni percorsi il medico prevede più infiltrazioni nel tempo: la crioconservazione permette di eseguire un solo prelievo e di avere il tessuto disponibile per le infiltrazioni successive.
Che cos’è l’artrosi
L’artrosi (o osteoartrosi) è una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni e comporta un progressivo deterioramento della cartilagine, un tessuto con scarsa capacità di riparazione spontanea. Può interessare ad esempio ginocchio, anca, spalla e caviglia. Diagnosi, stadiazione e scelta della terapia spettano all’ortopedico.
Perché si utilizza il tessuto adiposo
Il tessuto adiposo contiene, oltre agli adipociti, una componente vascolo-stromale e una matrice extracellulare, ed è considerato una fonte di cellule con potenziale rigenerativo. Per queste caratteristiche il suo impiego per via infiltrativa è studiato in ortopedia da diversi anni. Come riportato da Sanità Informazione e da La Prealpina (2022), l’infiltrazione di tessuto adiposo nel ginocchio è stata studiata presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
L’efficacia nel singolo paziente dipende dal tipo e dallo stadio della patologia e da molti altri fattori: solo l’ortopedico può valutare se il trattamento è indicato e quali risultati è ragionevole attendersi.
Perché la crioconservazione può essere utile in ortopedia
In alcuni protocolli il medico prevede più infiltrazioni distanziate nel tempo. Senza crioconservazione, ogni infiltrazione con tessuto adiposo richiede di norma un nuovo prelievo. Con la crioconservazione:
- il tessuto viene prelevato una sola volta, in sala operatoria;
- viene processato e suddiviso in aliquote presso la Banca della Cute RER;
- per ogni infiltrazione l’ortopedico richiede un’aliquota, che viene scongelata, controllata e consegnata con certificato di idoneità biologica.
Gli ambiti ortopedici citati
Oltre all’artrosi del ginocchio, le fonti che hanno parlato del tessuto adiposo crioconservato in ortopedia citano altri ambiti, sempre come possibili applicazioni da valutare caso per caso:
- La Prealpina (2022) cita le lesioni articolari dell’anca, della spalla e della caviglia e le tendinopatie;
- Sanità Informazione (2022) elenca tra i campi di applicazione in ortopedia osteoartriti, lesioni condrali articolari di ginocchio, anca, spalla e caviglia e tendinopatie;
- la Banca della Cute RER include l’ortopedia tra le aree di utilizzo del tessuto adiposo.
Queste citazioni descrivono gli ambiti di interesse clinico, non indicazioni valide per ogni paziente: le evidenze disponibili variano molto da un ambito all’altro.
Chi fa cosa
- L’ortopedico pone l’indicazione, definisce il programma e richiede le aliquote;
- il chirurgo esegue il prelievo in sala operatoria;
- Lipobank organizza raccolta, trasporto e consegna;
- la Banca della Cute RER processa, controlla, conserva e scongela il tessuto.
Il percorso
1. Visita ortopedica
L’ortopedico valuta la patologia e, se ritiene indicato il trattamento, stabilisce un programma di infiltrazioni.
2. Prelievo
Il prelievo del tessuto adiposo viene eseguito in sala operatoria da un chirurgo, con una liposuzione; secondo Sanità Informazione avviene in genere in leggera sedazione e anestesia locale. Anestesia e zona di prelievo le stabilisce il medico.
3. Crioconservazione
Il tessuto viene aliquotato e crioconservato a −196 °C presso la Banca della Cute RER.
4. Infiltrazioni
L’ortopedico richiede le aliquote secondo il programma. Le infiltrazioni sono eseguite in ambulatorio; la scelta della tecnica (ad esempio sotto guida ecografica) spetta al medico.
→ Come funziona, passo per passo
Cosa sapere
- Il trattamento con tessuto adiposo non è indicato per tutti i pazienti con artrosi: la valutazione è dell’ortopedico.
- I risultati variano da persona a persona e non possono essere garantiti.
- Il prelievo è un intervento chirurgico e, come le infiltrazioni, comporta rischi che il medico illustra prima.
- La crioconservazione evita prelievi ripetuti, non il prelievo iniziale.
Domande frequenti
Il tessuto adiposo crioconservato si può usare per infiltrazioni al ginocchio?
La Banca della Cute RER include l’ortopedia tra le aree di utilizzo del tessuto adiposo crioconservato. L’indicazione nel singolo caso è dell’ortopedico.
Quante infiltrazioni servono?
Dipende dalla patologia e dal programma stabilito dall’ortopedico: il protocollo è sempre personalizzato. La quantità di tessuto da prelevare e conservare viene pianificata in base a questo programma.
Chi esegue il prelievo?
Un chirurgo, in sala operatoria. Le infiltrazioni sono eseguite dall’ortopedico.
“Il tuo ortopedico ti ha proposto infiltrazioni con tessuto adiposo? Chiedigli se la crioconservazione può evitarti prelievi ripetuti.” → Contattaci